lunedì 30 marzo 2015
sabato 7 marzo 2015
Un arrivederci ai ragazzi Erasmus
Nel corso del I semestre di questo anno accademico 2014/2015 l’Accademia Nazionale di danza ha accolto ben 10 ragazzi Erasmus: Madara Luīze Muzikante, Ieva Balčiūnaitė, Catarina David, Maria Maia, Tautvydas Tarasevicius, Inga Zēbolde, Līva Anna Valdheima, Marta Krilova e Drolma….
Da qualche giorno sono partiti per fare rientro nei loro paesi e noi tutti con tanta commozione li salutiamo e speriamo di aver regalato quella nostra artisticità squisitamente italiana, un po’ folle, un po’ fuori dalle righe ma pur sempre coinvolgente.
L’AND è un posto fantastico, unico in Italia, privilegiato… è la culla dell’arte e della danza italiana e noi tutti siamo fieri di farne parte… con il progetto Erasmus finalmente il mondo comincia a conoscerci con tutti i nostri pregi e difetti…
Questo è stato un anno difficile ma siamo convinti di aver lasciato un segno forte nel cuori di questi ragazzi che hanno scelto l’Italia, hanno scelto Roma, hanno scelto l’Accademia Nazionale di Danza.
Su questo meraviglioso colle ogni giorno accade qualcosa di magico: tutti danziamo e tutti con tenacia, coraggio, fatica e tanta passione lottiamo affinchè la nostra arte venga rispettata e onorata.
Finalmente è giunto il momento di aprirci, di mostrarci al mondo, di mostrare che NOI SIAMO L’ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA…
ARRIVEDERCI RAGAZZI….ARRIVEDERCI AND…..
Maria Rinaldi
Borsista della Biblioteca
dell’Accademia Nazionale di Danza
dell’Accademia Nazionale di Danza
martedì 3 marzo 2015
Serata "Danza" - trent'anni di Danza alla Gremese
Le collane di Danza della casa editrice Gremese compiono trent’anni e tale importante compleanno sarà festeggiato con uno speciale appuntamento: venerdì 6 marzo, presso la Libreria Arion del Palazzo delle Esposizioni di Roma (via Milano 15/17, Roma), si svolgerà la Serata “Danza”, nell'ambito della manifestazione “Fare libri è quel mestiere”, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Roma.
Durante la serata saranno presentate le ultime due novità editoriali della casa editrice: La danza tra arte e scienza di Flavia Pappacena e Nureyev, genio e sensualità di Alberto Testa.
Interverranno nel corso dell’incontro: Guido Benvenuto, Claudia Celi, Laura Delfini, Annapaola Pace e la direttrice delle collane Flavia Pappacena. Moderatore della serata: Donatella Bertozzi
In tale occasione si potrà visitare anche la mostra sulla casa editrice Gremese e sulla sua storia.
In tale occasione si potrà visitare anche la mostra sulla casa editrice Gremese e sulla sua storia.
![]() |
| L'invito alla Serata |
SERATA "DANZA"
Venerdì 6 Marzo alle ore 18
Presso la Libreria Arion
Palazzo delle Esposizioni Via Milano, 15/17 – Roma
Sito della Gremese: http://www.libreriagremese.it/default/
Presso la Libreria Arion
Palazzo delle Esposizioni Via Milano, 15/17 – Roma
Sito della Gremese: http://www.libreriagremese.it/default/
Di seguito il catalogo completo delle collane di Danza della Gremese dal 1984 al 2015:
Sezione teorico-tecnica
- Pappacena, Flavia, Tecnica della danza classica. La coordinazione, 1985 (II. ed.: 1993) (Biblioteca delle Arti).
- Pappacena, Flavia, Tecnica della danza classica. L’impostazione, 1986 (II. ed.: 1993) (Biblioteca delle Arti).
- Pappacena, Flavia, Tecnica della danza classica, Il ritmo, 1988 (Biblioteca delle Arti).
- Pappacena, Flavia, Teoria della danza classica, I vol., Analisi stilistica, 2010 (Piccola Biblioteca delle Arti). Teoria della danza classica, I vol. Posizioni, pose e ports de bras, 2001 (II. ed. aggiornata e ampliata: 2003) (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Pappacena, Flavia, Teoria della danza classica, II vol. L’analisi anatomica dei movimenti, Roma, Gremese, 2002 (II. ed. aggiornata e ampliata: Teoria della danza classica, Analisi strutturale-anatomica, 2005) (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Prina, Anna Maria, Corso di danza classica, metodologia didattica, 3 voll., 2003, 2004 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Pappacena, Flavia, La danza classica tra arte e scienza, a cura di Valerio Basciano, 2014 (Biblioteca delle Arti).
Manualistica
- Beaumont, Cyril W., Idzikowski, Stanislas, Fare danza, Teoria e pratica del metodo Cecchetti, I vol., 1984 (Biblioteca delle Arti) (II. ed. riveduta e corretta: 1991; III. ed.: PBA, 2001).
- Fusco, Mara – Falcone, Francesca, Danza e metodo. La Scuola napoletana di Mara Fusco, Roma, 1990 (Biblioteca delle Arti).
- Cecchetti, Grazioso, Manuale completo di danza classica, metodo E. Cecchetti, 2 voll., Roma, Gremese, 1995, 1997 (Biblioteca delle Arti) (II. ed., PBA: 2002, 2003).
Edizione inglese: Classical Dance. A Complete Manual of the Cecchetti Method, 2 voll., 1997, 1998.
Edizione inglese: Classical Dance. A Complete Manual of the Cecchetti Method, 2 voll., 1997, 1998.
Edizione francese: La danse classique, Manuel complet de la Méthode Cecchetti, 2 voll., 1997, 1998 (II. ed., PBA: 2005, 2006).
- Smith-Autard, Jacqueline, La Dance composition, 2001 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Humphrey, Doris, L’arte della coreografia, a cura di Barbara Pollack; nota introduttiva e traduzione di Nicoletta Giavotto con la collaborazione di Rossella Battisti, 2001 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Serebrennikov, Nikolaij, La tecnica del passo a due, edizione a cura di Odoardo Bordoni, 2004 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Vaganova, Agrippina, Le basi della danza classica, a cura di Alessandra Alberti e Flavia Pappacena, 2007 (Piccola Biblioteca delle Arti).
Edizioni francese e inglese. Foundations of Classical ballet, New, complete and unabridged translation of the 3rd edition, translated by Aleksandr Wilansky, edited by Bruce Michelson, 2014 – Les bases de la danse classique, traduction par Christiane Marchant, texte établi par Bruce Michelson, 2014.
Edizioni francese e inglese. Foundations of Classical ballet, New, complete and unabridged translation of the 3rd edition, translated by Aleksandr Wilansky, edited by Bruce Michelson, 2014 – Les bases de la danse classique, traduction par Christiane Marchant, texte établi par Bruce Michelson, 2014.
- Kostrovickaja, Vera - Pisarev, Aleksej, La scuola russa di danza classica, Metodo Vaganova, 2007 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Schorer, Suki, Suki Schorer e la tecnica Balanchine, 2009 (Biblioteca delle Arti).
- Serres, Gilbert, Le grandi prese del passo a due, 2009 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Tully, Roger, Prémices du geste dansant. Manuel d'apprentissage de la danse classique, edition établie par Emmanuel Thibault de L'Opéra national de Paris et Laura Cappelle, 2009 - The song sings the bird. A Manual manual on the teaching of classical dance, edited by Emmanuel Thibault and Katharine Kanter, 2011.
- Sofina, Joulia, La danza di carattere. Tecnica e stili, a cura di Valerio Basciano, in corso di pubblicazione.
Storia della danza - Ambito storico, estetico e delle fonti
- Smakov, Gennady, I grandi danzatori russi, edizione italiana a cura di Sergio Trombetta, 1987, 2004 (Biblioteca delle arti).
- Testa, Alberto, Storia della danza e del balletto, 1988, 2005 (Biblioteca delle Arti).
- Albano Roberta, Scafidi Nadia, Zambon Rita, La Danza in Italia, la Scala, la Fenice, il San Carlo dal XVIII secolo ai giorni nostri, 1998 (Biblioteca delle Arti).
Edizione francese: Le Ballet en Italie, la Scala, la Fenice, le San Carlo du 18. siecle a nos jours, 1998 (Bibliothèque des Arts, Section Danse).
Edizione francese: Le Ballet en Italie, la Scala, la Fenice, le San Carlo du 18. siecle a nos jours, 1998 (Bibliothèque des Arts, Section Danse).
- Testa, Alberto, I grandi balletti. Repertorio di quattro secoli del teatro di danza, 1991 (Biblioteca delle Arti).
- Dizionario Gremese della danza e del balletto di Horst Koegler; edizione italiana a cura di Alberto Testa, 1995, 2011 [Dizionari Gremese Larousse].
- Testa, Alberto, 100 grandi balletti, una scelta dal repertorio del miglior Teatro di Danza, 1999 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Blasis, Carlo, Trattato dell’arte della danza, 2008 (Piccola Biblioteca delle Arti). Edizione francese Blasis, Charles, Traité de l'Art de la Danse, 2007 (Petite Bibliothèque des Arts, Section Danse).
- Testa, Alberto, Parole di danza, fotografie di Alessio Buccafusca, 2003.
Edizione francese Paroles de danse, photographies de Alessio Buccafusca, 2003.
Edizione francese Paroles de danse, photographies de Alessio Buccafusca, 2003.
- Ellison, Nancy, La Danza dell'American Ballet Theatre, La storia, gli artisti, la tecnica, gli spettacoli, Testi di Hanna Rubin, 2006 (Biblioteca delle Arti).
Edizione francese: La Danse à l’American Ballet Theatre. Son histoire, sa technique, ses artistes et ses spectales, Texte de Hanna Rubin, 2006 (Collection Spectacle, Section Danse).
Edizione francese: La Danse à l’American Ballet Theatre. Son histoire, sa technique, ses artistes et ses spectales, Texte de Hanna Rubin, 2006 (Collection Spectacle, Section Danse).
- Pappacena, Flavia, Il Linguaggio della danza classica. Guida all’interpretazione delle fonti iconografiche, 2012 (Biblioteca delle Arti).
Edizioni inglese e francese 2012: The Language of Classical Ballet. Guide to the Interpretation of Iconographic Sources; Le Langage de la Danse Classique. Guide à l’interprétation des sources iconographiques (Biblioteca delle Arti).
Edizioni inglese e francese 2012: The Language of Classical Ballet. Guide to the Interpretation of Iconographic Sources; Le Langage de la Danse Classique. Guide à l’interprétation des sources iconographiques (Biblioteca delle Arti).
- Di Tondo, Ornella – Pappacena, Flavia – Pontremoli, Alessandro, Storia della danza in Occidente, 3 voll., in corso di pubblicazione
Biografie (Dialoghi e Biblioteca delle Arti)
- Tozzi Lorenzo, Tempo di danza (1978-2003).25 anni di danza in Italia tra cronaca e storia, a cura di Maria Cristina Buttà, 2004 (Dialoghi).
- Tozzi Lorenzo, Tempo di danza (1978-2003).25 anni di danza in Italia tra cronaca e storia, a cura di Maria Cristina Buttà, 2004 (Dialoghi).
- Burrafato, Emanuele, Elisabetta Terabust, l’assillo della perfezione, 2013 (Dialoghi).
- Testa, Alberto, Nureyev Genio e sensualità, 2014 (Biblioteca delle Arti).
- Makarova, Natalja, autobiografia in preparazione
- Pliseckaja, Maja, biografia in preparazione
Fonti
- Petipa, Marius, Memorie, a cura di Valentina Bonelli, 2010 (Piccola Biblioteca delle Arti).
- Shawn, Ted, Dobbiamo danzare. Dance we must, traduzione e cura di Alessio Fabbro e Stefano Tomassini,revisione della traduzione di Silvia Poletti, 2008 (Piccola Biblioteca delle Arti).
Antropologia della danza
- Ravnikar, Bruno, Cinetografia e ballo popolare, a cura di Noretta Nori, 2012.
- Nori, Noretta - Staro, Placida – Zacchi, Massimo, Viaggio nella danza popolare in Italia 1. Guida allo studio della funzione e della forma, vol. con DVD allegato, 2012.
- Nori, Noretta - Staro, Placida – Zacchi, Massimo, Viaggio nella danza popolare in Italia 1. Guida allo studio della funzione e della forma, vol. con DVD allegato, 2012.
Settore pedagogico-educativo e di Medicina della danza
- Viti, Elena, Avvio alla danza, 1989 (Biblioteca delle Arti).
- Viti, Elena, La danza per i bambini - Metodologia della danza educativa, 2003 (Piccola Biblioteca delle Arti).
Edizione francese La danse pour les enfants, 2007.
Edizione francese La danse pour les enfants, 2007.
- Viti, Elena, Educare alla danza, 2004 (Piccola Biblioteca delle Arti). Edizione francese À la rencontre de la danse, 2005.
******
- Howse, Justin - Hancock, Shirley, Medicina della danza. Patologie e traumi. Cause, prevenzione e terapie, edizione italiana a cura di Flavia Pappacena, consulenza tecnica a cura di Luana Poggini, 1991 (Biblioteca delle Arti).
- Franklin, Eric, Il corpo e l’energia. Visualizzazioni ed esercizi per la salute, la forza e la bellezza, consulenza tecnica a cura di Luana Poggini, 2009.
- García, M. Elena - Macagno, Patrizia - Plevin, Marcia, Movimento creativo e danza. Metodo García-Plevin, 2006 (Piccola Biblioteca delle Arti).
Edizione francese e inglese Mouvement creative et danse. Méthode García-Plevin, 2008 - Creative Movement and dance. The García-Plevin Method, 2011.
Edizione francese e inglese Mouvement creative et danse. Méthode García-Plevin, 2008 - Creative Movement and dance. The García-Plevin Method, 2011.
- Franklin, Eric, Pelvic Power, per uomini e donne. Esercizi fisici e mentali per migliorare la forza, la flessibilità, la postura e l'equilibrio, a cura di Annie Cécile Pinello, 2012.
- H’Doubler, Margaret, Danza. Una esperienza artistica creativa, a cura di Elena Viti, in corso di pubblicazione
lunedì 23 febbraio 2015
La Spellbound Contemporary Ballet di Mauro Astolfi presenta tre spettacoli a Roma
Sono tre gli spettacoli che la Spellbound Contemporary Ballet, di cui è direttore artistico Mauro Astolfi, presenterà a cavallo tra febbraio e marzo in due teatri romani.
Il primo appuntamento è con Carmina Burana, un cavallo di battaglia della compagnia, che dal 24 febbraio al 1 marzo sarà in scena al Teatro Vascello; il secondo è The Knowledge, nell’unica data del 6 marzo, al Teatro Tor Bella Monaca; il terzo sarà la Serata Spellbound, sempre al Teatro Tor Bella Monaca, i giorni 7 e 8 marzo.
Carmina Burana, per la coreografia e la regia di Mauro Astolfi, su musiche di Carl Off, Antonio Vivaldi I, Ecce Torbit Probitas, aveva debuttato in prima assoluta a Maiori nel settembre 2006, a Roma sarà presentato nel riallestimento fatto per la celebrazione dei 200 anni del Teatro Sociale di Como e per il Prisma Festival de Danza contemporanea di Panama (ottobre 2014). Lo spettacolo è tra le produzioni di maggior successo della Compagnia, in repertorio dal 2006 e record di incassi per svariate stagioni italiane, ha superato ormai le 150 recite con presenze nei Festival di Austria, Spagna, Thailandia, Germania, Cipro, Panama, Lussembrugo.
“Carmina Burana – spiega Mauro Astolfi - ha accompagnato in modo fedele tutto il lavoro e la produzione della Compagnia dal 2006 fino a oggi. Nonostante la ricerca di nuovi linguaggi e nuove formule comunicative ed espressive, Carmina Burana ha sempre rappresentato una nostra sicurezza. È stato, infatti, profondamente rivisitato, ma ha conservato lo spirito e l'atmosfera originali, con l’aggiunta di altri momenti e tante piccole altre avventure. La versione per il Teatro Vascello è sicuramente la più potente, la più intensa e, per noi, ora, la più vera e completa.”
![]() |
| Carmina Burana - foto di Mariano Bevilacqua |
Come afferma Valentina Marini, direttore generale della Spellbound Contemporary Ballet: “Il successo di questa produzione, a giudicare dall’appeal che continua ad avere, a distanza di tempo e su diversi target di pubblico di ogni Paese, sta sicuramente nel riuscito mix di diversi elementi che hanno reso lo spettacolo un evergreen: la musica coinvolgente e l’abbinata intelligente tra Orff e altre partiture interessanti e legate al tema; una scenografia utilizzata con ironia e spregiudicatezza e una danza potente almeno quanto il tappeto sonoro. Di certo è un prodotto riuscito e nel nuovo riallestimento ha mantenuto lo smalto della versione iniziale acquistando una freschezza in più grazie al riadattamento coreografico.”
L’appuntamento del 6 marzo, invece, sarà messo in scena dalla Spellbound Junior Ensemble - Tirocinio professionale DAF.
La Spellbound Junior Ensemble (progetto di tirocinio professionale prodotto dalla Spellbound Contemporary Ballet) è composta da 8 danzatori che variano a seconda dei progetti e sono selezionati tra le fila dei migliori talenti del progetto formativo Daf Dance Arts Faculty. Il lavoro che proporrà al Teatro Tor Bella Monaca è The Knowledge - con le coreografie di Mauro Astolfi, Beatrice Bodini, Alessandra Chirulli, Marianna Ombrosi - uno studio dedicato alla scoperta di metodi e strategie della conoscenza, intesa come consapevolezza. Il corpo rimane al centro di un incrocio delicato di scelte, di analisi e di percezioni che dal movimento portano il danzatore a intravedere la sua sfera emozionale. Il movimento nato dal corpo e la vulnerabilità, che sorge dalla sfera emozionale, producono nuova conoscenza e, di conseguenza, la possibilità di ogni forma di creazione.
Durante la Serata Spellbound, terzo appuntamento previsto dalla compagnia romana, saranno eseguiti estratti dalle coreografie di Mauro Astolfi: alcuni già noti, come How To Pray, Controfase, She is on the ground; altri inediti, come ad esempio quelli tratti da Lost For Words - L’invasione delle parole vuote - l’unica produzione europea assegnataria di un NDP (National dance Project) subsidy negli Stati Uniti per la stagione 2012/2013 - e Small Crime, duetto che ha debuttato a New York, lo scorso gennaio e che sarà presentato in prima nazionale proprio durante questa serata al Teatro Tor Bella Monaca.
LA COMPAGNIA
Spellbound nasce nel 1994 grazie alla volontà del coreografo Mauro Astolfi. Dal 1996 Astolfi condivide il progetto produttivo con Valentina Marini, con la quale la Compagnia avvia un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali. Applauditissima per l’eccellenza degli interpreti e la versatilità del linguaggio coreografico, Spellbound conta presenze nei maggiori teatri e Festival internazionali ed è da sempre attiva in progetti di scambio. La compagnia è certamente tra le proposte artistiche italiane maggiormente apprezzate. Dal 2000 l'attività di Spellbound è sostenuta dal Ministero per i Beni e le attività Culturali; dal 2010 la Compagnia è rappresentata in Austria, Germania, Svizzera e Scandinavia da Cultur Partner; dal 2011 in Canada, Usa, Messico da Elsie Management.io e da network in collegamento con la più fertile scena artistica europea.
Nel 2011 la Compagnia mutua il suo storico nome nell’accezione di Contemporary Ballet.
Nel 2012 Spellbound è l’unica compagnia italiana assegnataria di un NDP subsidy per un tour negli Stati Uniti, cosa che ha permesso la realizzazione di cinque settimane di tournée durante la stagione 2012/2013 nelle principali città degli Stati Uniti.
Nel 2014 l’ensemble ha festeggiato i venti anni di attività. Durante questo lungo percorso, il lavoro della compagnia non era incentrato unicamente sulle produzioni coreografiche, ma ha compreso anche la promozione di seminari e workshop, che hanno portato, a loro volta, alla nascita di una factory culturale di respiro internazionale, ormai esempio e punto di riferimento per diversi giovani coreografi emergenti, catalizzando l’attenzione di appassionati e di amatori.
L’attività di Spellbound, che trova sede presso gli studi del Dance Arts Faculty di Roma (un centro per lo studio delle arti performative), ha anche un programma specifico di alta formazione professionale dedicato alla danza: la convivenza tra una realtà professionale e il tessuto degli allievi ha favorito un ponte naturale tra la sfera formativa e l'avvio professionale, rinforzato dalla Direzione Artistica che fa da trait d'union tra le due realtà. Proprio da questo connubio così fertile, nasce la Spellbound Junior Ensemble, un livello di perfezionamento superiore per i danzatori e incubatore di talenti, in una dimensione preliminare al professionismo tout court.
MAURO ASTOLFI
Mauro Astolfi è sicuramente uno degli autori contemporanei maggiormente rappresentativi sulla scena europea. Impegnato come coreografo e didatta a livello trasversale, ha costruito uno suo stile e un linguaggio gestuale originali e in costante rinnovamento, frutto di una personale elaborazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo. Dopo la lunga permanenza statunitense, nasce nel 1994 la Spellbound dance Company, quale canale preferenziale per esprimere la sua personale concezione del linguaggio coreografico, oggi fonte d'ispirazione per numerosi giovani autori emergenti. La compagnia, attualmente di punta sul mercato internazionale, ha da sempre coniugato la personale cifra coreografica di Astolfi con l’eccellenza tecnica degli interpreti, esportando un modello di alto profilo fortemente incentrato sulla qualità delle produzioni. Tra i principali lavori di Astolfi creati per Spellbound citiamo: Camouflage, Quattro - il disordine delle stagioni, Stati Comunicanti, Duende, Nafas, Emotional Balance, Carmina Burana (record di incassi per cinque stagioni teatrali consecutive); fino ai più recenti Downshifting, Le Quattro stagioni, Lost for Words – La Trilogia, Relazioni (pericolose), Dare. I lavori di Spellbound, oltre che presenti in vari Format Televisivi, firmati da Vittoria Cappelli e Vittoria Ottolenghi ("Voci in una notte di mezza estate", "Notte di duelli e di magia", "Emozioni"), sono sempre più richiesti dal mercato straniero e sono stati esportati, fino ad ora, con successo anche in Francia, Serbia, Thailandia, Spagna, Russia, Austria, Bielorussia, Cipro, Stati Uniti, Croazia, Canada, Panama, Israele, Corea e Germania.
Come coreografo, oltre alle produzioni per Spellbound, Mauro Astolfi, negli ultimi anni, lavora anche come free lance, creando per altre Compagnie in Europa e non solo.
Nel 2004 è coreografo per Kitonb Extreme Theatre Company e, nel 2005, è per Thatreschool di Amsterdam.
Nel 2009 Astolfi firma, per il Balletto di Roma, la produzione Libera risonanza. Nel 2010 Astolfi è stato invitato a creare un nuovo lavoro per il Szegedi Kortárs Balett in Ungheria e, nello stesso anno, firma le coreografie per il musical I Promessi Sposi-Opera moderna, con la regia di Michele Guardì.
Nel 2011 è invitato negli Stati Uniti e in Germania: negli Stati Uniti per un nuovo lavoro, Contact me, per la River North Chicago Dance Company, che ha debuttato il 10 febbraio 2011 a Chicago; in Germania, dal Liepziger Ballet, per una creazione originale da presentare per il progetto INTERSHOP, dal titolo Hold me in this storm, che ha debuttato al Leipziger Opera il 25 marzo.
Sempre nel 2011, Astolfi, assieme alla coreografa israeliana Adi Salant, Direttrice Associata del Batsheva Dance Company, è richiesto per il progetto “Danza e/è cultura un ponte tra Italia e Israele” promosso e patrocinato dal MIUR (Ministero per l’Università e la Ricerca), in partnership con la Fondazione Flavio Vespasiano del Comune di Rieti.
Nel 2012 è invitato a firmare una nuova creazione per Ballet Ex a Philadelphia, negli Stati Uniti, dal titolo Instant God, che ha debuttato il 7 novembre 2012. Sempre nel 2012, firma la creazione originale Humanology – Site specific young project prodotta dal Festival Oriente Occidente, che ha debuttato il 5 settembre 2012 presso l’Auditorium Melotti di Rovereto.
Nel 2013 è uno dei cinque autori, assieme a Georg Reischl, Cayetano Soto e Jo Strømgren, chiamato a coreografare per il progetto MINUTEMADE, per il Gärtnerplatztheater a Monaco, in Germania.
Nel 2015 è in Canada per due nuove creazioni: la prima a Vancouver, per Arts Umbrella Dance Company; la seconda a Toronto, per Proartedanza.
Oltre all’attività di coreografo, Mauro Astolfi è impegnato come guest teacher nei maggiori centri di danza di Tokyo, Parigi, Londra, New York, Zurigo, Stoccolma, Amsterdam, Los Angeles, oltre che in numerose strutture italiane. Dall’ottobre 2009 è, inoltre, Direttore Artistico del dipartimento Modern contemporaneo del Centro D.A.F. (Dance & Arts Faculty- Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative) a Roma.
VALENTINA MARINI
Lavora dal 1997 come operatrice culturale. Dal 1996 al 2001 lavora al Festival del Garda, come assistente alla produzione, prima, e come Direttore di Produzione, negli ultimi due anni. Dal 1998 al 2000 dirige e organizza il Festival "Danza d'Estate" a Verona, presso il Giardino Giusti, un Festival dedicato alla danza contemporanea, primo nel suo genere, nella città di Verona. Dal 1995 conosce Mauro Astolfi e, dopo poco, entra a far parte della Spellbound Contemporary Ballet, da lui diretta e con il quale ne diventa produttrice; Compagnia che tutt'ora gestisce e distribuisce e con cui ha realizzato spettacoli, nei principali Festival, numerosi progetti e scambi, anche con altre realtà professionali italiane ed estere.
Nel 2002 nasce il progetto European dance Alliance, agenzia per insegnanti e coreografi e laboratorio di attività per le scuole. EDA è un contenitore di proposte e interazioni che, se da un lato coinvolge il mondo della formazione e offre la possibilità di essere messi in rete con un selezionato panorama professionale; dall'altro offre un percorso di scambi e collaborazioni con Compagnie e artisti provenienti dai più prestigiosi ensemble europei. Tra i principali progetti, che Valentina Marini ha portato avanti sotto il marchio EDA, si elencano workshop e approfondimenti sulla nuova coreografia contemporanea, concorsi coreografici realizzati in rete con piattaforme internazionali (Cross Connection Competition, Moving theatre meets friends…), booking per artisti e consulenze per Teatri. Sempre sotto il marchio EDA, crea il progetto “Food for Thoughts”, appuntamento di performance di improvvisazione di musica e danza presso il Lanificio a Roma.
Dal 2003 scrive sulla rivista "Danzasi" e, dal 2006, collabora stabilmente con le attività legate al giornale.
Dal 2006 collabora con la società romana Laratti srl, con cui prende parte alla realizzazione di diversi progetti nel campo della produzione di eventi culturali, tra cui, di recente, il Tersicore Festival, presso l'Auditorium Conciliazione, Avvertenze Generali, Natale di Roma edizione 2009 e Reate Festival edizione 2009 e 2010, di quest'ultimo festival è, assieme a Monica Ratti, coordinatrice della sezione danza per la Direzione Artistica di Raffaele Paganini. Nel 2011, sempre assieme a Monica Ratti, è coordinatrice, per conto del MIUR (Ministero per l'Università e la Ricerca), in partnership con la Fondazione Flavio Vespasiano di Rieti, del progetto "Danza e/è cultura - un ponte tra Italia e Israele", in collaborazione con Batsheva dance Company di Tel Aviv.
Nel 2007 crea "Contemporaneamente a Roma" - Piattaforma per nuovi coreografi, un nuovo palcoscenico per i giovani autori che ogni anno vede in scena, a Roma, circa venti creatori emergenti selezionati da tutt'Italia; progetto, questo, parte di un più ampio impegno verso il sostegno delle migliori espressioni attuali del linguaggio contemporaneo.
Nel 2009 è responsabile artistico della sezione danza delle attività estive realizzate, all'interno del Parco Nazionale del Circeo, da Litorale spa, in collaborazione con la Regione Lazio, Comune di Sabaudia e ATCL.
Il dialogo con Circuiti, Enti di promozione e Teatri, per la programmazione di Spellbound, e le fitte relazioni con performer internazionali di grande livello, l'hanno portata ad essere spesso chiamata, in questi ultimi anni, come collaboratrice per progetti di danza, consulente e organizzatrice di Gala ed eventi.
Dal 2011 è agente per l’Italia di Shirley Esseboom e, dal 2013, di Gärtnerplatztheater - Monaco, è inoltre consulente artistico per la danza e responsabile rapporti esteri, dal 2011, per Milano Danza Expo e Daf Dance Arts Faculty. Dal 2010 è vicepresidente di AIDAP, nell'ambito di Federdanza AGIS, associazione di categoria che abbraccia le strutture produttrici di spettacolo dal vivo nel settore danza. Dal 2011 al 2012 è coordinatore del tavolo danza presso l'Unione Regionale Agis Lazio.
24 febbraio/1 marzo 2015 – Roma, Teatro Vascello
CARMINA BURANA
Coreografia e regia Mauro Astolfi
Musiche Carl Off, Antonio Vivaldi I, Ecce Torbit Probitas
Disegno luci Marco Policastro Scene Stefano Mazzola
con
Sofia Barbiero, Fabio Cavallo, Alessandra Chirulli, Maria Cossu,
Giovanni La Rocca, Mario Laterza, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Cosmo Sancilio
6 marzo 2015 – Roma, Teatro Tor Bella Monaca
THE KNOWLEDGE
Coreografie
Mauro Astolfi, Beatrice Bodini, Alessandra Chirulli, Marianna Ombrosi
con
Spellbound Junior Ensemble - Tirocinio professionale DAF
7 e 8 marzo 2015 – Roma, Teatro Tor Bella Monaca
SERATA SPELLBOUND
Coreografia e regia Mauro Astolfi
Disegno luci Marco Policastro
con
Sofia Barbiero, Fabio Cavallo, Alessandra Chirulli, Maria Cossu, Giovanni La Rocca, Mario Laterza, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Cosmo Sancilio
Per informazioni:
Associazione Culturale Spell Bound
Via Val Maira 12 - 00141- Roma
P.I. 06474941009 C.F. 97134410584
+39 392 4854911 +39 06 4512223
info@spellboundance.com
www.spellboundance.com
martedì 3 febbraio 2015
Omaggio a Caterina Rago
Pubblichiamo uno scritto della Dott. Giuliana Montorsi che il 24 gennaio scorso ha assistito allo spettacolo Vibrante libertà di Caterina Rago, in occasione del terzo appuntamento di Nostos (Viaggio di ritorno), IX Festival "Danza con noi", che si è svolto presso il Teatro Ruskaja dell'Accademia Nazionale di Danza.
Caterina Rago è tornata!
L’Accademia Nazionale di Danza nell’ambito della IX edizione del Festival “Danza con noi” ci ha donato una serata indimenticabile, il raro privilegio di essere parte di un “tutto” fatto di emozioni, energia, luce.
Ma davvero possiamo dire che Caterina Rago è tornata?
A ben vedere Caterina non è mai partita, non è mai tornata, perché la danza, la Vera danza, la danza di Caterina, non può tornare, non può partire, può solo “essere”.
Caterina Rago, ballerina, insegnante, coreografa, direttrice artistica, qui all’Accademia di Roma, si sente, ed è, a casa sua.
Questa prestigiosa istituzione per 12 anni l’ha vista crescere, maturare, evolvere come allieva e pupilla della grande maestra Elisa Piperno, per arrivare a sbocciare poi come un meraviglioso fiore e donarci le sue emozioni, il suo stupore, la sua capacità di meravigliarsi e meravigliare, il suo amore per la vita, la sua gioia di vivere danzando.
Caterina è energia, è potenza, è luce, e nel suggestivo contesto del teatro Ruskaja lo ha dimostrato con grande professionalità e generosità.
…e Caterina danza… e la sua è una danza emozionale…sulle tavole di legno odio e amore si rincorrono tra le pieghe della sua lunga veste, quasi un peplo ad unire un passato che si fa presente e palpitante davanti a noi, pronto a spiccare il volo verso il futuro; eterni momenti di tensione che tendono e sembrano sfinire le pur atletiche membra , fino allo sconforto, quasi all’abbandono, ma per poi rialzarsi, risorgere, rinvigorite di una nuova ritrovata energia, in un’ altalena di emozioni che sbalordiscono e commuovono lo spettatore che si trova coinvolto e rapito da Caterina in una danza, in una luce, che oscilla tra l’abisso e il cielo, tra l’afona l’introspezione e l’urlo più sguaiato mentre il corpo della nostra artista, sorretto dalla sua atletica fisicità, sfonda lo spazio scenico, oltrepassa il buio, e ci rende compartecipi della sua straordinaria facoltà, del suo innato dono di saper espandere luce.
Caterina è luce, e la sua luce danza, canta, disegna e tratteggia la sua passione, la stessa sua vita.
Sul palcoscenico lei è un affresco dai toni cangianti illuminati da una potenza rievocativa dove il passato, il presente e il futuro si fondono in un tutt’uno che dona vita e spessore ad idee, progetti e sogni, che fioriscono in una continua ricerca oltremodo generosa per dar forma, corpo e anima allo spettacolo degli spettacoli, alla danza, alla vita stessa.
Caterina Rago danza un linguaggio universale, il linguaggio dell’anima, che nella sua preziosa fragilità inciampa, a volte addirittura cade sotto il peso dell’incomprensione, della solitudine, ma poi sa rialzarsi senza mai rinunciare, senza cedere e così come l’araba fenice, sorretta da un’indomabile onestà intellettuale, Caterina risorge e ricomincia il suo percorso di ricerca del sé, come grogiuolo di passioni, tensioni ed emozioni da condividere con il proprio pubblico.
E così Caterina sul palco balla la sua vita, e si carezza la veste con mano aggraziata e leggera, per poi cambiare registro e sollevare la stoffa con impeto e forza, quasi a volerla lacerare per poi ridurre e convogliare lo spazio visivo del suo attonito pubblico solamente sulle sue gambe e quindi ancora più in basso, ancor più sul particolare, sui suoi piedi nudi, quasi a voler indicare, o almeno suggerire, un sentiero, una strada lungo la quale lei è disponibile ad affiancarci, accompagnarci, la strada della conoscenza.
E per essere un’artista basta anche un sol gesto … Caterina ci stupisce ancora e sempre; vibrano le sue dita nello spazio scenico e altro non si vede, solo quel movimento, uno spasmo, e poi quelle stesse dita prima governate da toni di sofferenza si trasformano divenendo morbido veicolo, quasi uno scivolo, che accompagna un alito di fiato che con malcelato pudore vorrebbe uscire dal corpo per farsi conoscere, per coinvolgere, per condividere, per dar vita al tutto.
E così sul palco nasce il sogno, il desiderio di uscire dal labirinto.
Lo spettatore illuminato dalla luce di Caterina Rago si rincuora, si fa coraggio e si lascia prendere per mano dall’artista, la quale, forte del suo istinto, del suo giornaliero impegno, della sua onestà, si fa carico per sé, e generosamente anche per gli altri, di percorrere il labirinto delle emozioni fino al più profondo delle viscere, con sofferenza e pathos, ma sicura che nell’onestà intellettuale e nel rigore alberga la rinascita, il futuro.
E i giovani allievi di Caterina concludono la serata all’Accademia lanciando una sfida; dal palco volano i libri, scagliati con violenza contro il pubblico, come a volerci risvegliare dal nostro disincantato sopore, dalle nostre disillusioni e farci reagire, far rinascere in noi l’indignazione, la voglia di ribellarci alle pochezze, alle meschinità, per poi seguirla con fiducia lungo una nuova via, più eterea, di minor impatto, dove lei è pronta ad essere al nostro fianco in un’ atmosfera di foglie e pagine di libro che planano su noi carezzandoci come foglie d’autunno.
Caterina Rago, giovane donna dalla sensibilità potentissima, forma e anima della danza contemporanea, non è partita, non è tornata.
Caterina Rago è la danza, è l’emozione, Caterina è la luce, Caterina è sempre con noi.
Giuliana Montorsi
mercoledì 28 gennaio 2015
2010 - 2015: la biblioteca compie 5 anni
Festeggiamo oggi il quinto anniversario dell'apertura della Biblioteca dell'Accademia Nazionale di Danza, l'unica biblioteca statale italiana dedicata alla danza. La nostra biblioteca è un centro di studio e ricerca aperta a tutti, e in particolare aperta alla interdisciplinarietà e alla cultura come conoscenza e scambio
Biblioteca Accademia Nazionale di Danza - Largo Arrigo VII, 5 - 00153 Roma
Tel. + 39 06.5717.621 (centralino) - Tel/fax +39 06.5728.9335 biblioteca@accademianazionaledanza.it
Oggi è un compleanno importante! Un lustro di vita della preziosa biblioteca dell'Accademia Nazionale di Danza che segna una grande e costante attenzione a un patrimonio unico ed eccezionale, fonte preziosa per gli studiosi ma soprattutto luogo per eccellenza di formazione per le giovani generazioni che scelgono le arti e precipuamente la danza come futuro di vita.
Un patrimonio,dunque,vivo, un laboratorio attivo di ricerca e formazione, un luogo di incontro e di dialogo imprescindibile in un'istituzione di alta formazione.
Auguri alla Biblioteca, grazie a quanti vi lavorano e vi studiano e ad maiora!
Giovanna Cassese
Commissario Straordinario Accademia Nazionale di Danza Roma
sabato 24 gennaio 2015
VIAGGIO, coreografia dedicata alla Giornata della Memoria
Martedì 27 gennaio 2015, per la Giornata della Memoria, nella Sala Auditorium del Convitto Nazionale di Roma, gli studenti del IV anno del Liceo Coreutico danzeranno una performance intitolata Viaggio, su musica di R. Aubry.
La coreografia, che rievoca le atmosfere dei viaggi senza ritorno e lo strazio della separazione violenta dai propri affetti, è stata costruita anche grazie ad un’accurata ricerca gestuale ed espressiva svolta con la docente e coreografa Alessandra Di Segni a confermare l’alto valore formativo e culturale delle discipline coreutiche. Tutti gli studenti del comprensorio scolastico saranno coinvolti nel ricordo della Shoah, un ricordo che si concluderà con il linguaggio universale della danza affinché la Storia possa esprimersi come monito vivo contro ogni abisso dell’umanità.
ROMA - CONVITTO NAZIONALE VITTORIO EMANUELE II, PIAZZA MONTE GRAPPA 5, SALA AUDITORIUM.
venerdì 23 gennaio 2015
Prosegue NOSTOS con Caterina Rago
L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di presentare
NOSTOS. Il viaggio di ritorno
di
Caterina Rago
Vibrante libertà
Sabato 24 gennaio si terrà il terzo appuntamento organizzato in occasione del IX Festival ”Danza
con noi” con la danzatrice, insegnante e coreografa CATERINA RAGO, introdotta dalla prof.
ELSA PIPERNO.
Al termine della serata gli studenti del II Triennio contemporaneo dei prof. Anastasio, Bonavita,
Brugnolini, Martorana e Sjostrom si esibiranno in una performance basata sul lavoro che nel corso
della settimana hanno svolto con Caterina Rago.
Il seminario consiste nello studio della Tecnica Graham e del Repertorio della Caterina Rago Dance
Company.
Lo studio della tecnica si focalizzerà sul tema dell’energia del corpo che si espande nello spazio e
vibra nell'universo, alla conquista della propria libertà. Lo studio del repertorio spingerà il corpo
fisico sino ai suoi limiti, permettendo ai danzatori di entrare in contatto con la loro intrinseca e
disinibita capacità di muoversi.
La formazione in Tecnica Graham ha permesso a Caterina di assorbire e prendere coscienza della
potenza e del significato di questo linguaggio e di svilupparne il suo preciso e continuo fluire
espressivo.
Caterina Rago si diploma come danzatrice nel 2003 e poi come insegnante nel 2007 al Biennio
Specialistico per la Formazione dei Docenti in Discipline Coreutiche presso l’Accademia Nazionale di
Danza di Roma. Nel 2008 consegue il Professional Training Programm presso il Martha Graham Dance
Center di New York. Ha lavorato per la compagnia Danzare la vita, diretta da Elsa Piperno e con Joseph
Fontano, Vice Presidente di IDC-ITI/UNESCO. Ha partecipato come danzatrice aerea alla cerimonia
d’apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali a Torino con la Kitonb Extreme Theatre Company. A New
York lavora con le compagnie Nuda Dance Theatre, I giullari di piazza e l’Hunter Performance Group.
Come danzatrice principale partecipa allo show Off-Broadway Spider Dance, diretto da Jeff Whiting. Nel
2009 entra a far parte della prestigiosa Martha Graham Dance Company di New York. Nel 2010 fonda la
Caterina Rago Dance Company, debuttando al Manhattan Movement and Arts Center di New York. I suoi
lavori sono stati selezionati per il White Wave Rising Series Festival 2011, per il Kat Wildish Ny Showcase
all’Ailey City Group Theatre e per il NYC10 Dance Week. Nel 2011 è in tournée in Italia come interprete
del cast originale del pezzo teatrale Cercando Picasso con la Martha Graham Dance Company (regia di
Antonio Calenda e Giorgio Albertazzi), che viene portato nel 2012 nei teatri italiani di maggior prestigio. E’
protagonista delle tragedie Baccanti e Prometeo all’Anfiteatro greco di Siracusa con la Martha Graham Dance Company (regia di Antonio Calenda e Claudio Longhi). Nel 2013 la Caterina Rago Dance Company
debutta al New York City Premier in Fall In Autumn. Attualmente sta lavorando alla sua nuova creazione
dal titolo Labir Into. Divulga inoltre la sua esperienza attraverso classi e workshop in Italia e all’estero.
Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Supporto tecnico: Marco Melia (responsabile), Silvia Borsetti, Luca Braccia e Giuseppe Perricone (coordinamento).
La manifestazione è aperta al pubblico, fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja - Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00. Per ulteriori informazioni si prega rivolgersi alla sig.ra Maria Sidoti (Tel. 06 57176206)
giovedì 18 dicembre 2014
Auguri dalla Biblioteca
La Danza appartiene al silenzio dello spirito(Martha Graham) Manuela Canali responsabile bibliotecario, Antonella Altavilla assistente di biblioteca, Nika Tomasevic, curatrice del blog, Mariangela Olmeda volontaria, Grazia Pia Sabatelli volontaria, Maria Rinaldi borsista dell'Accademia, Desirée Carletti tirocinante dalla Università degli Studi Tor Vergata.
This is Francesca Vinci and I teach English to the first year undergraduate
students. However, I would not be here if there were not my students, my loud, quiet, fantastic dancers. They are the AND: they are its walls and its concrete; they are its sky and etoiles and to shine even brighter they need a guide, as the sailors needed their Polaris and the Wise Men needed their Bethlehem Star looking for the Newborn King.
Merry Christams from me and my students whose thoughts summerise
the poetry and graceful art that can be almost smelled by entering the Academy.
Dancer, sacrifices, discipline, rhythm, music, freedom. Dance is LIFE.
'Dance is the expression of what I have in my soul that I write with my arms,
legs and heart... and the body becomes poetry.'
'A dancer is a soul that follows the rhythm of music and moves gracefully in
the air, while carressing it.'
'... when I dance, I speak of me, of my true self, of my past and of my
exeriences without using words because they are not enough, most of the times.'
'When my body changes through its movements, my inner self changes
itself in its emotions, sensations and personalities.'
Dancing is the best expression of our human and angelic nature.
Buon Natale from us all.
|
lunedì 1 dicembre 2014
Nostos: Sara Simeoni
Comunicato Stampa
L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di presentare
NOSTOS . Il viaggio di ritorno
di
Sara Simeoni
Corpo in un flusso continuo, organico e dinamico
Sabato 29 novembre il IX Festival ”Danza con noi” dell’Accademia Nazionale di Danza si apre
con la danzatrice, coreografa e insegnante Sara Simeoni, introdotta da Elsa Piperno. Al termine
della serata gli studenti dei I Triennio contemporaneo dei prof. Anastasio, Bonavita, Caponera e
Marignetti si esibiranno in una performance basata sul lavoro che nel corso della settimana hanno
svolto con Sara Simeoni.
Nella ricerca di Sara il corpo fisico - materia concreta e ricettacolo di emozioni, sensazioni,
intuizioni, desideri e impulsi - assume un ruolo centrale. Dopo un riscaldamento a terra (floor
work) e un lavoro in piedi, entrambi incentrati sui principi di peso, gravità, caduta e recupero, il
corpo è condotto gradualmente in un flusso continuo, organico e dinamico. Gli studenti hanno
ricevuto da Sara partiture di movimento e materiale coreografico che, attraverso l'improvvisazione
hanno poi restituito, esplorando e ricercando un proprio linguaggio e una propria poetica.
Sara Simeoni è danzatrice nella Compagnia Carolyn Carlson per la nuova creazione NOW con
debutto a Parigi al Théâtre National du Chaillot (2014).
Dal 2005 al 2013 lavora come danzatrice e performer al Centre Chorégraphique National Roubaix
diretto da Carolyn Carlson.
Dal 2004 inizia un suo percorso di ricerca coreografica con le sue creazioni: Dritter Raum, Holy
skin & Lazy bastard, Dont' crash in case of fire, Non Trascuro, Piani Invisibili e Puls emotion.
Come insegnante è stata invitata presso: Académie du Spectacle Equestre du Versaille diretta da
Bartabas; KNUA Korean National University of The Arts a Seoul, IALS (Roma), La Scatola
dell'arte, Compagnia Residui Teatro Madrid, Compagnia Tecnologia Filosofica, Marameo e
Tatwerk, Festival Zip Orvieto (diretto da Rossella Fiumi), Compagnia Dream Time, Compagnia
Flux, Corpi Visionari (progetto transfrontaliero Italia/Svizzera).
Ha collaborato con artisti quali i videomakers Lutz Gregor e Stefano Maksan Di Martino nonché
con il compositore James Reynolds e il fotografo Andreas Bitesnisch.
Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Supporto tecnico: Marco Melia (responsabile), Silvia Borsetti, Luca Braccia e Giuseppe Perricone (coordinamento). La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja - Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00
Per ulteriori informazioni si prega rivolgersi alla sig.ra Maria Sidoti (Tel. 06 57176206)
NOSTOS: IL VIAGGIO DI RITORNO DI SARA SIMEONI
Coinvolgente, introspettiva, riflessiva, entusiasmante…. sono questi gli aggettivi con i quali gli allievi del I Triennio Contemporaneo hanno descritto l’intensa settimana trascorsa con Sara Simenoni.
Sabato 29 Novembre alle ore 18.00 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza è iniziata la IX edizione del Festival “Danza con noi” che apre le porte al viaggio di ritorno di Sara Simeoni, ex allieva dell’Accademia, ora danzatrice nella Compagnia Carolyn Carlson e coreografa.
L’incontro con Sara Simenoni ha lasciato un segno profondo in questi giovani allievi che hanno avuto l’opportunità di lavorare con una danzatrice meravigliosa il cui movimento ha senso solo per il suo essere movimento in sé.
Muoversi per conquistare lo spazio, per disegnare un’architettura invisibile che sia il risultato del movimento personale, muoversi per il piacere di danzare ed esserne consapevoli… ecco alcuni dei temi affrontati la scorsa settimana e che sabato sono coronati in uno spettacolo ricco di emozioni e pieno dell’esperienza di una professionista di alto livello: Sara Simenoni.
Maria Rinaldi
Borsista della
Biblioteca Nazionale di Danza
Etichette:
Accademia Nazionale Danza,
Danza con noi,
Elsa Piperno,
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,
MIUR-AFAM,
Nostos,
Sara Simeoni
Iscriviti a:
Post (Atom)

















