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Segnaliamo ai nostri lettori che mercoledì 11 novembre 2015 si svolgerà, presso l'Accademia Nazionale di Danza, una tavola rotonda sul tema Quale pubblico per la danza? Esperienze a confronto, proposte operative: un incontro fra gli operatori dei diversi ambiti del settore per testimoniare le proprie esperienze ed offrire un contributo propositivo nei confronti del fenomeno della disaffezione di una parte del pubblico della danza. Sono invitati a partecipare circuiti, teatri, festival, compagnie, coreografi e interpreti.
Introdurranno e coordineranno:
Marina Michetti – direttrice artistica INVITO ALLA DANZA
M° Bruno Carioti – direttore Accademia Nazionale di Danza Monica Ratti - moderatore ORARIO LAVORI Ore 10.30 - accoglienza Ore 11.00 - inizio lavori Ore 13.30 - pausa brunch Ore 14.30 - raccolta proposte Ore 15.30 - chiusura incontro Dati i posti limitati si prega di confermare la propria adesione entro domenica 8 novembre ai seguenti recapiti: info@invitoalladanza.it – 06.39738323
Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 - +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it |
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martedì 3 novembre 2015
Incontro "Quale pubblico per la danza?"
martedì 21 aprile 2015
Solo emozioni danzando... l'AND è viva
Questa è stata una settimana ricca di emozioni per gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza, che ha visto come protagonisti Paolo Arcangeli per l’appuntamento Nostos. Il viaggio di ritorno, con gli allievi del I triennio classico, e Rodolpho Leoni della Folkwang University of the Arts di Essen, con gli allievi del II biennio contemporaneo.
Paolo Arcangeli si è diplomato presso l’Accademia Nazionale di Danza nel 1999 per poi aprirsi al mondo della danza lavorando in compagnie italiane ed estere come danzatore e coreografo.
Sabato 18 aprile presso il teatro Ruskaja si è tenuta la performance degli studenti del I triennio classico protagonisti della coreografia At Dawn, la nuova coreografia che Paolo Arcangeli ha creato per l’occasione su musica di Charles-Camille Saint-Saëns.
Il Nostos, festival organizzato dalla Prof.ssa Francesca Falcone docente di Teoria della Danza in Accademia, rappresenta un ritorno alle origini per gli ex studenti che hanno continuato con tenacia il proprio sogno, diventando testimonianza per noi attuali studenti di quello che l’Accademia insegna e di come sia necessario continuare a lavorare anche dopo la scuola per aprirsi al vero mondo, quello del lavoro e dei sacrifici.
Ed è sempre in Accademia che attraverso l’Erasmus, tanto desiderato dagli studenti e reso possibile grazie al lavoro della Prof.ssa Morena Malaguti, è giunto Rodolpho Leoni della Folkwang University of the Arts di Essen.
Con questo grande maestro e coreografo, gli studenti del I biennio contemporaneo hanno lavorato per un’intera settimana per 4 ore al giorno. Un lavoro nuovo ed interessante grazie al quale gli studenti hanno potuto divertirsi, emozionarsi e riflettere.
Il maestro Leoni ha portato una carica di energia frizzante e coinvolgente che ha dato agli studenti quel pizzico di forza in più per continuare a lavorare e per terminare il loro ultimo anno.
Eh già, l’Accademia per gli studenti del II biennio classico e contemporaneo sta per concludersi… e dopo? Questa è la domanda che tutti si pongono… tutti non vediamo l’ora di terminare ma nel contempo abbiamo paura di cosa accadrà dopo.
L’Accademia si trasforma, dopo cinque anni di frequentazione ai Corsi di Laurea, in una famiglia e come in tutte le famiglie c’è amore e odio… ma l’Accademia resta nel cuore e dopo c’è semplicemente il mondo, quel mondo che saremo pronti ad affrontare perché dalla nostra “famiglia” abbiamo ricevuto tutti gli strumenti per poterlo fare.
È come quando si scende da una grande nave: in cima alla scaletta che unisce la nave alla terra guardiamo il panorama vastissimo che si apre dinanzi a noi e ci accorgiamo di non riuscire a scrutarne la fine. Questo ci fa paura ma in fondo cos’è la fine per noi? Niente, perché la nostra danza, la danza che ognuno ha dentro, non finirà mai…
L’Accademia è tutto questo e altro e per scoprirlo non resta che recarsi sul colle Aventino i giorni 27- 28-29 aprile dedicati all’Open Day, durante i quali l’Accademia sarà aperta a chiunque abbia voglia di conoscere questa fucina di studenti talentuosi e docenti formidabili.
L’iniziativa GID@AND, è ideata dal Maestro Joseph Fontano, docente di tecnica contemporanea dell’Accademia.
Vi aspettiamo perchè l’AND è VITA…
Per info sulle giornate di Open Day:
Maria Rinaldi
Borsista della Biblioteca
dell’Accademia Nazionale di Danza
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venerdì 23 gennaio 2015
Prosegue NOSTOS con Caterina Rago
L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di presentare
NOSTOS. Il viaggio di ritorno
di
Caterina Rago
Vibrante libertà
Sabato 24 gennaio si terrà il terzo appuntamento organizzato in occasione del IX Festival ”Danza
con noi” con la danzatrice, insegnante e coreografa CATERINA RAGO, introdotta dalla prof.
ELSA PIPERNO.
Al termine della serata gli studenti del II Triennio contemporaneo dei prof. Anastasio, Bonavita,
Brugnolini, Martorana e Sjostrom si esibiranno in una performance basata sul lavoro che nel corso
della settimana hanno svolto con Caterina Rago.
Il seminario consiste nello studio della Tecnica Graham e del Repertorio della Caterina Rago Dance
Company.
Lo studio della tecnica si focalizzerà sul tema dell’energia del corpo che si espande nello spazio e
vibra nell'universo, alla conquista della propria libertà. Lo studio del repertorio spingerà il corpo
fisico sino ai suoi limiti, permettendo ai danzatori di entrare in contatto con la loro intrinseca e
disinibita capacità di muoversi.
La formazione in Tecnica Graham ha permesso a Caterina di assorbire e prendere coscienza della
potenza e del significato di questo linguaggio e di svilupparne il suo preciso e continuo fluire
espressivo.
Caterina Rago si diploma come danzatrice nel 2003 e poi come insegnante nel 2007 al Biennio
Specialistico per la Formazione dei Docenti in Discipline Coreutiche presso l’Accademia Nazionale di
Danza di Roma. Nel 2008 consegue il Professional Training Programm presso il Martha Graham Dance
Center di New York. Ha lavorato per la compagnia Danzare la vita, diretta da Elsa Piperno e con Joseph
Fontano, Vice Presidente di IDC-ITI/UNESCO. Ha partecipato come danzatrice aerea alla cerimonia
d’apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali a Torino con la Kitonb Extreme Theatre Company. A New
York lavora con le compagnie Nuda Dance Theatre, I giullari di piazza e l’Hunter Performance Group.
Come danzatrice principale partecipa allo show Off-Broadway Spider Dance, diretto da Jeff Whiting. Nel
2009 entra a far parte della prestigiosa Martha Graham Dance Company di New York. Nel 2010 fonda la
Caterina Rago Dance Company, debuttando al Manhattan Movement and Arts Center di New York. I suoi
lavori sono stati selezionati per il White Wave Rising Series Festival 2011, per il Kat Wildish Ny Showcase
all’Ailey City Group Theatre e per il NYC10 Dance Week. Nel 2011 è in tournée in Italia come interprete
del cast originale del pezzo teatrale Cercando Picasso con la Martha Graham Dance Company (regia di
Antonio Calenda e Giorgio Albertazzi), che viene portato nel 2012 nei teatri italiani di maggior prestigio. E’
protagonista delle tragedie Baccanti e Prometeo all’Anfiteatro greco di Siracusa con la Martha Graham Dance Company (regia di Antonio Calenda e Claudio Longhi). Nel 2013 la Caterina Rago Dance Company
debutta al New York City Premier in Fall In Autumn. Attualmente sta lavorando alla sua nuova creazione
dal titolo Labir Into. Divulga inoltre la sua esperienza attraverso classi e workshop in Italia e all’estero.
Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Supporto tecnico: Marco Melia (responsabile), Silvia Borsetti, Luca Braccia e Giuseppe Perricone (coordinamento).
La manifestazione è aperta al pubblico, fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja - Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00. Per ulteriori informazioni si prega rivolgersi alla sig.ra Maria Sidoti (Tel. 06 57176206)
giovedì 18 dicembre 2014
Auguri dalla Biblioteca
La Danza appartiene al silenzio dello spirito(Martha Graham) Manuela Canali responsabile bibliotecario, Antonella Altavilla assistente di biblioteca, Nika Tomasevic, curatrice del blog, Mariangela Olmeda volontaria, Grazia Pia Sabatelli volontaria, Maria Rinaldi borsista dell'Accademia, Desirée Carletti tirocinante dalla Università degli Studi Tor Vergata.
This is Francesca Vinci and I teach English to the first year undergraduate
students. However, I would not be here if there were not my students, my loud, quiet, fantastic dancers. They are the AND: they are its walls and its concrete; they are its sky and etoiles and to shine even brighter they need a guide, as the sailors needed their Polaris and the Wise Men needed their Bethlehem Star looking for the Newborn King.
Merry Christams from me and my students whose thoughts summerise
the poetry and graceful art that can be almost smelled by entering the Academy.
Dancer, sacrifices, discipline, rhythm, music, freedom. Dance is LIFE.
'Dance is the expression of what I have in my soul that I write with my arms,
legs and heart... and the body becomes poetry.'
'A dancer is a soul that follows the rhythm of music and moves gracefully in
the air, while carressing it.'
'... when I dance, I speak of me, of my true self, of my past and of my
exeriences without using words because they are not enough, most of the times.'
'When my body changes through its movements, my inner self changes
itself in its emotions, sensations and personalities.'
Dancing is the best expression of our human and angelic nature.
Buon Natale from us all.
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lunedì 1 dicembre 2014
Nostos: Sara Simeoni
Comunicato Stampa
L’Accademia Nazionale di Danza è lieta di presentare
NOSTOS . Il viaggio di ritorno
di
Sara Simeoni
Corpo in un flusso continuo, organico e dinamico
Sabato 29 novembre il IX Festival ”Danza con noi” dell’Accademia Nazionale di Danza si apre
con la danzatrice, coreografa e insegnante Sara Simeoni, introdotta da Elsa Piperno. Al termine
della serata gli studenti dei I Triennio contemporaneo dei prof. Anastasio, Bonavita, Caponera e
Marignetti si esibiranno in una performance basata sul lavoro che nel corso della settimana hanno
svolto con Sara Simeoni.
Nella ricerca di Sara il corpo fisico - materia concreta e ricettacolo di emozioni, sensazioni,
intuizioni, desideri e impulsi - assume un ruolo centrale. Dopo un riscaldamento a terra (floor
work) e un lavoro in piedi, entrambi incentrati sui principi di peso, gravità, caduta e recupero, il
corpo è condotto gradualmente in un flusso continuo, organico e dinamico. Gli studenti hanno
ricevuto da Sara partiture di movimento e materiale coreografico che, attraverso l'improvvisazione
hanno poi restituito, esplorando e ricercando un proprio linguaggio e una propria poetica.
Sara Simeoni è danzatrice nella Compagnia Carolyn Carlson per la nuova creazione NOW con
debutto a Parigi al Théâtre National du Chaillot (2014).
Dal 2005 al 2013 lavora come danzatrice e performer al Centre Chorégraphique National Roubaix
diretto da Carolyn Carlson.
Dal 2004 inizia un suo percorso di ricerca coreografica con le sue creazioni: Dritter Raum, Holy
skin & Lazy bastard, Dont' crash in case of fire, Non Trascuro, Piani Invisibili e Puls emotion.
Come insegnante è stata invitata presso: Académie du Spectacle Equestre du Versaille diretta da
Bartabas; KNUA Korean National University of The Arts a Seoul, IALS (Roma), La Scatola
dell'arte, Compagnia Residui Teatro Madrid, Compagnia Tecnologia Filosofica, Marameo e
Tatwerk, Festival Zip Orvieto (diretto da Rossella Fiumi), Compagnia Dream Time, Compagnia
Flux, Corpi Visionari (progetto transfrontaliero Italia/Svizzera).
Ha collaborato con artisti quali i videomakers Lutz Gregor e Stefano Maksan Di Martino nonché
con il compositore James Reynolds e il fotografo Andreas Bitesnisch.
Ideazione e organizzazione: Francesca Falcone
Supporto tecnico: Marco Melia (responsabile), Silvia Borsetti, Luca Braccia e Giuseppe Perricone (coordinamento). La manifestazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento posti.
Teatro Ruskaja - Accademia Nazionale di Danza, Largo Arrigo VII, 5. Ore 18.00
Per ulteriori informazioni si prega rivolgersi alla sig.ra Maria Sidoti (Tel. 06 57176206)
NOSTOS: IL VIAGGIO DI RITORNO DI SARA SIMEONI
Coinvolgente, introspettiva, riflessiva, entusiasmante…. sono questi gli aggettivi con i quali gli allievi del I Triennio Contemporaneo hanno descritto l’intensa settimana trascorsa con Sara Simenoni.
Sabato 29 Novembre alle ore 18.00 presso il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza è iniziata la IX edizione del Festival “Danza con noi” che apre le porte al viaggio di ritorno di Sara Simeoni, ex allieva dell’Accademia, ora danzatrice nella Compagnia Carolyn Carlson e coreografa.
L’incontro con Sara Simenoni ha lasciato un segno profondo in questi giovani allievi che hanno avuto l’opportunità di lavorare con una danzatrice meravigliosa il cui movimento ha senso solo per il suo essere movimento in sé.
Muoversi per conquistare lo spazio, per disegnare un’architettura invisibile che sia il risultato del movimento personale, muoversi per il piacere di danzare ed esserne consapevoli… ecco alcuni dei temi affrontati la scorsa settimana e che sabato sono coronati in uno spettacolo ricco di emozioni e pieno dell’esperienza di una professionista di alto livello: Sara Simenoni.
Maria Rinaldi
Borsista della
Biblioteca Nazionale di Danza
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Danza con noi,
Elsa Piperno,
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,
MIUR-AFAM,
Nostos,
Sara Simeoni
sabato 22 novembre 2014
Guardare, parlare, danzare: IRIDICO, un progetto di Romaeuropa Festival 2014
È giunto alla 29° edizione Romaeuropa Festival che nel corso di questo anno 2014, ha rappresentato la linfa vitale, come cita il suo stesso titolo, di uno stuolo di artisti di ogni calibro.
Ricco di spettacoli emozionati e suggestivi, Romaeuropa Festival si apre all’Europa e porta nella scena italiana, rappresentata dalla bellissima città di Roma, la dimensione internazionale odierna.
Ed è all’interno di questo scenario così variegato che prende vita un progetto formativo di approfondimento dedicato alla danza contemporanea: IRIDICO, giunto alla sua quarta edizione.
Il termine nasce da una interessante fusione: iride, con riferimento all’occhio e all’atto dell’osservazione, dico, dal verbo dire, con riferimento alla possibilità di discutere in merito a ciò che è stato oggetto dell’osservazione.
Grazie ad Anna Lea Antolini, responsabile promozione della danza e della programmazione DNA della Fondazione Romaeuropa, un gruppo di venti studenti provenienti dalle Università degli studi “Sapienza” e “Tor Vergata” di Roma e dall’Accademia Nazionale di Danza, guidati dalla coreologa Laura Delfini, hanno avuto la possibilità di assistere ad alcuni degli spettacoli più belli del Festival, istruiti sull’operato dei coreografi attraverso un approfondimento di pre-discussion e chiamati, dopo lo spettacolo, ad un dibattito vivace e produttivo in un momento di post-discussion.
Il viaggio all’interno del Festival si è svolto in un territorio variegato, abitato da artisti diversi per generi e per stili, ma tutti accomunati nell’essere protagonisti della danza di oggi.
Un vorticoso viaggio ricco di emozioni, lacrime, gioie, riflessioni, perplessità e curiosità che ha visto protagonisti: Akram Khan e Israel Galvàn, Hofesh Shechter, Virgilio Sieni, Alain Platel, Fréderick Gravel e Dada Masilio.
Il gruppo si è poi catapultato nella intensa settimana di DNA, vetrina dedicata ai giovani coreografi italiani e europei, assistendo tutti i giorni e anche talvolta nello stesso giorno, a diversi spettacoli ed elaborando una capacità critica e di apprendimento rapida e istantanea.
IRIDICO ha rappresentato sicuramente un’occasione per emozionarsi e sognare ad occhi aperti, ma anche per riflettere su come, oggi, ci si pone nei confronti della danza e su come le idee degli artisti fluiscano all’interno delle loro opere, regalandoci delle visioni del mondo e dell’uomo diverse e originali.
Perdersi nella musica, lasciarsi coinvolgere dal movimento dei danzatori, appassionarsi ad un coreografo, criticare qualcosa che non si è pienamente compreso, annoiarsi e poi ricredersi… questo ed altro si è verificato con IRIDICO, un progetto affascinante che ha condotto i suoi partecipanti all’interno di un viaggio ricco di sorprese.
IRIDICO è stato l’occhio per guardare, la bocca per parlare, il corpo che si è spinto sino al punto di DANZARE…
Maria Rinaldi
Borsista della Biblioteca
dell’Accademia Nazionale di Danza
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Virgilio Sieni
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Largo Arrigo VII, 00153 Roma, Italia
lunedì 6 ottobre 2014
Jessica Iwanson all'Accademia Nazionale di Danza
Lunedì 6 e martedì 7 ottobre, presso l’Accademia Nazionale di Danza, JESSICA IWANSON, direttrice artistica della Iwanson Schule Zeitgenössicher Tanz di Monaco di Baviera (Germania), terrà lezioni di tecnica e coreografia in Aula Rosa, dalle ore 12.00 alle 13.30. Vi aspettiamo numerosi.
Jessica Iwanson (21 Aprile 1948, Stoccolma, Svezia) è una coreografa che da oltre 30 anni ha fortemente influenzato la storia della danza contemporanea a Monaco di Baviera. A Stoccolma, ha studiato presso l’Accademia di Stoccolma e ha incontrato insegnanti e coreografi come Birgit Cullberg, Kathrine Dunham, Walter Nicks, Warren Spears, Alvin Ailey e Martha Graham.
La Sig.ra Iwanson è una coreografa ed insegnante eccezionale ma anche una persona generosa, disponibile, affabile, dolce e appassionata della danza.
Le sue lezioni, energiche e dinamiche, mirano alla meticolosità e alla precisione del movimento e sono finalizzate a brevi sequenze coreografiche originali e divertenti.
Vale davvero la pena conoscerla …. Buona danza a tutti.
di Maria Rinaldi
borsista della Biblioteca
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Ubicazione: Roma
Largo Arrigo VII, 00153 Roma, Italia
sabato 27 settembre 2014
La danza classica tra arte e scienza, il nuovo volume di Flavia Pappacena
Presentiamo ai nostri lettori il nuovo volume pubblicato dalla casa editrice Gremese: La danza classica tra arte e scienza, di Flavia Pappacena e a cura di Valerio Basciano. Il volume (in brossura, 224 pagine) contiene oltre 400 illustrazioni selezionate tra disegni, stampe d’epoca, immagini d’archivio e fotografie didattiche realizzate appositamente con gli allievi dell'Accademia Nazionale di Danza.
L'Autore
Flavia Pappacena, studiosa di teoria e tecnica della danza, ha conseguito il diploma di Perfezionamento presso l'Accademia Nazionale di Danza, dove ha iniziato il suo percorso nel 1959. Nel 1974, conseguita la laurea in lettere presso l’Università di Roma, ha ottenuto la cattedra di Teoria della danza (precedentemente di Jia Ruskaja, fondatrice e direttrice dell'Accademia Nazionale di Danza), rendendo nel corso degli anni tale materia più funzionale alla creazione di nuovi profili professionali. Dal 2007, oltre a Teoria della danza, ha insegnato anche Estetica della danza.
La sua prima pubblicazione per la casa editrice Gremese, di cui dal 1984 dirige la sezione danza della collana "Biblioteca delle arti”, è stata Fare danza, Teoria e pratica del metodo Cecchetti, di C. W. Beaumont e S. Idzikowski. Dal 1985 ha rivolto il suo impegno alla redazione di manuali per i corsi superiori dell'AND, che hanno avuto nel tempo diverse edizioni [segnaliamo nell'elenco solo le prime edizioni e solo in italiano]: Tecnica della danza classica. La coordinazione, 1985; Tecnica della danza classica. L’impostazione, 1986; Tecnica della danza classica, Il ritmo, 1988; Teoria della danza classica, I vol. Posizioni, pose e ports de bras, 2001; Teoria della danza classica, II vol. Analisi strutturale-anatomica, 2002.
Per la Gremese, inoltre, ha curato i seguenti volumi: Manuale completo di danza classica, metodo E. Cecchetti di Grazioso Cecchetti, 1995; Le Basi della danza classica di Agrippina Vaganova, 2007; Trattato dell’arte della danza di Carlo Blasis, 2008.
La sua più recente pubblicazione per la Gremese è Il Linguaggio della danza classica. Guida all’interpretazione delle fonti iconografiche, del 2012, della quale sono state pubblicate anche le versioni inglese e francese.
Parallelamente, ha svolto un’intensa attività di ricerca sulla danza in Francia e in Italia fra Sette e Ottocento, per la quale ha prodotto numerose pubblicazioni. Nel 1993, con il supporto del CNR, ha fondato il periodico Chorégraphie; nel 1999 ha promosso il convegno Recupero, ricostruzione, conservazione del patrimonio coreutico italiano del XIX secolo (Roma, CNR). Tra le sue ultime pubblicazioni, l’edizione critica delle Lettres sur la danse, sur les ballets et sur les arts (1803), di Jean-Georges Noverre (Chorégraphie, n. 6, LIM, 2012) in edizione originale e in traduzione italiana.
Il Curatore
Valerio Basciano, diplomato al Biennio specialistico dell’Accademia Nazionale di Danza, e laureando in Spettacolo teatrale all’Università di Roma “La Sapienza”, dal 2013 al 2014 è docente di Tecnica della danza classica e Laboratorio coreutico presso il Liceo coreutico “Galileo Galilei” di Mondragone. Dal 2014 insegna le stesse materie presso il Liceo coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia. Ha curato la pubblicazione del testo di Marina Gendel e Flavia Pappacena, Lezioni di danza in musica. Teoria e pratica dell’accompagnamento al pianoforte (Piretti, Bologna, 2013).
Il volume
La danza classica tra arte e scienza, pensato come un manuale tecnico destinato ai giovani, si pone come obiettivo principale di supportare le lezioni tecniche del primo biennio del Liceo coreutico con informazioni, approfondimenti e strumenti metodologici atti a stimolare negli allievi la riflessione, la capacità di analisi e la creatività. Nel testo è chiaramente riconoscibile l’ispirazione ai manuali di Scuola italiana dell’Ottocento, soprattutto al Traité élémentaire théorique et pratique de l’Art de la danse di Carlo Blasis (Milano, 1820), dove teoria, pratica, disegni dal vero, schemi geometrici ed evidenziazioni grafiche si intrecciano per rendere viva, profonda ed emozionante la spiegazione.
Il testo è strutturato in due parti: "Tra teoria e pratica" e "La struttura della danza. La lezione". La prima parte, che propone un percorso educativo, mira a sviluppare capacità critica e di collegamento interdisciplinare, a promuovere un approccio problematico e a connettere l'esperienza del "sentire" con quella del "vedere", oltre quella del “conoscere” con quella dello “sperimentare” sul proprio corpo. La seconda parte, che presenta invece un percorso tecnico, è costituita da una concatenazione di schede strutturate come collage di testo e immagini, la cui finalità è soprattutto di istruire suscitando al contempo una reazione imitativa. Grazie all'apparato iconografico, inoltre, si aprono prospettive multidisciplinari e raccordi interdisciplinari.
Inoltre, il testo è affiancato da una sezione di contenuti digitali integrativi studiata per offrire spazi di approfondimento interdisciplinare e di inquadramento metodologico (guida del docente, questionari per gli studenti, mappe concettuali, schede tecniche, ecc., in www.libreriagremese.it/contenuti-integrativi-danza-classica).
Il testo è consultabile presso la nostra Biblioteca.
giovedì 18 settembre 2014
VOGLIA DI PARTIRE, ESPLORARE NUOVE METE, CONOSCERE NUOVE CULTURE, DANZARE NEI PIÙ GRANDI TEATRI ….? TUTTO QUESTO È L’ERASMUS
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Una foto del gruppo di Barcellona con la professoressa Jeanne Solan danzatrice di Jiri Kilian
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Lo scorso anno accademico sono partiti quattro studenti Maria Rinaldi, Marta Zampetti, Silvia Borsetti, Domenico L’Abate e tre docenti Laura Martorana, Dino Verga, Morena Malaguti, e tutti costoro sono tornati con un bagaglio ricco di esperienze e di ricordi indimenticabili.L’esperienza Erasmus è finalmente giunta all’Accademia Nazionale di Danza e rappresenta un’occasione unica e imperdibile.
A scrivervi è proprio una testimone diretta che ha trascorso cinque bellissimi mesi in Spagna nella calorosa città di Barcellona.
Non nascondo di aver avuto dubbi e paure prima della partenza. Temevo che andando via avrei perso un pezzo della mia vita qui in Accademia e che sarei rimasta “indietro” (utilizzando un’espressione che tra noi studenti è abbastanza tipica) sui programmi accademici del mio corso di studi. La questione più ostica riguarda i crediti e voti … ero preoccupata della corrispondenza dei crediti tra la mia scuola e quella scelta per l’Erasmus, per i voti che in Spagna sono dati in decimi (in Italia in trentesimi), per la lingua, per le materie diverse rispetto al mio piano di studi.
Leggendo di questi miei dubbi per chiunque sarebbe scontato pensare che forse sarebbe meglio non partire, restare a casa, fare il bravo e ligio studente ed evitare di sognare, di conoscere nuove realtà. Ad un tratto però tutto è cambiato e dopo aver chiesto tramite mail all’Institut del Theatre di Barcellona di poter effettuare il secondo semestre presso la loro scuola, dopo aver ricevuto risposta affermativa, a seguito della valutazione del materiale che avevo inviato, mi sono convinta che questa sarebbe stata un’occasione da non perdere, un’esperienza unica e che tutto il resto sarebbe stato solo questione di burocrazia.
Chi si approccia all’arte, qualunque essa sia, non può rinunciare all’occasione di conoscere e apprendere da ogni fonte o pensare di restare ancorato alla scuola come se fosse la grande madre dalla quale non separarsi. Danzare, nel nostro caso, significa sentirsi liberi di esplorare e sperimentare. Andare in Erasmus significa proprio questo.
Appena giunta in Spagna ho capito di aver fatto la giusta scelta.
Nel corso dei cinque mesi trascorsi a Barcellona ho avuto la possibilità di conoscere e apprezzare nuovi professori che hanno stimato la mia dedizione agli studi e soprattutto conoscere nuovi e simpaticissimi compagni di classi provenienti da ogni dove: Spagna, Portogallo, Finlandia, Repubblica Ceca.
Partecipare all’Erasmus significa lanciare una sfida a sé stessi: imparare una nuova lingua, accettare una nuova mentalità scolastica, adattarsi in breve tempo all’ambiente, conoscere una nuova città colma di storia e tradizioni locali, farsi nuovi amici italiani e non, investigare sulla danza, osservare nuovi metodi di insegnamento e soprattutto imparare tantissime cose nuove.
L’Erasmus regala emozioni, gioie, lacrime e ti consente di riflettere su chi sei, cosa vuoi diventare e cosa vorresti fare per il tuo paese di origine.
Andando all’estero, sogno ormai di tutti i giovani della nostra generazione, ho compreso che noi che rappresentiamo il futuro di questo paese, dovremmo e potremmo davvero porre la nostra arte come strumento di cambiamento e rivoluzione. Sogno di una giovane ancora immatura e troppo illusa? Forse, ma l’Erasmus è anche questo. In Erasmus si danza con una nuova passione, si studia con grande curiosità e si torna a casa più forti e grandi di prima ….
Partite e danzate, danzate e danzate ancora…
di Maria Rinaldi
borsista della Biblioteca
mercoledì 10 settembre 2014
Progetto abstract in Biblioteca
In Biblioteca è partito un nuovo progetto: la preparazione degli abstract delle tesi di laurea più meritevoli prodotte dagli studenti dell'Accademia Nazionale di Danza. Il progetto, affidato alla studentessa dell'AND Maria Rinaldi (che ha ottenuto la borsa di collaborazione presso la Biblioteca), nasce con l'intento di rendere più facile la consultazione del materiale ai nostri utenti. Grazie agli abstract, oltre ad ottenere le informazioni di base della tesi, si potrà leggere una sintesi del suo contenuto.
Di seguito un esempio degli abstract prodotti:
ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA
Istituto
di Alta Cultura
Diploma accademico di Biennio
Specialistico
per l’insegnamento delle discipline coreutiche
indirizzo danza classica
Abstract: LA TECNICA E LO STILE DI BALANCHINE
Candidata: Carla
Wertenstein Relatore: Flavia
Pappacena
Anno accademico: 2006/2007
George Balanchine è stato uno dei più
grandi coreografi e danzatori del XX secolo, considerato il fondatore di una particolare tecnica del balletto
che rielabora molte nozioni di base della danza accademica.
Chiamato il “coreografo musicista”, Balanchine libera il balletto
dalla sovrastrutture narrative evitando di raccontare storie e focalizzando la
sua attenzione solo sulla musica.
Seguendo il disegno armonico della musica le sue coreografie si
esprimono con grande purezza e linearità delle forme. Il movimento stesso
rappresenta un trait d’union di forma
e contenuto.
Il metodo Balanchine, da lui stesso
applicato alla School of American Ballet e al New York City Ballet, forma dei danzatori
con qualità tecniche di musicalità, rapidità, purezza di linee e dinamismo,
necessarie all’interpretazione dei suoi balletti. Il
suo lavoro si dirige verso la ricerca e la sperimentazione. Per lui è necessario
conoscere le regole per poi infrangerle e crearne nuove.
La tesi proposta da Carla Wertenstein mira all’analisi delle
caratteristiche della tecnica e dello stile balanchiniano, prendendo come punto
di riferimento il testo di Suki Schorer, Balanchine
Tecnique. La testimonianza della Schorer, danzatrice di Balanchine e poi in
seguito insegnante presso la SAB, è focalizzata sulle innovazioni che il maestro
apporta nell’ambito coreografico attraverso un lavoro centrato su specifiche
caratteristiche: musicalità assoluta, autonomia della danza dalla struttura narrativa,
dinamica del movimento, geometria delle linee, simmetria del corpo,
valorizzazione di ogni singola parte del corpo.
Scopo di questa tesi è ripercorrere i dettagli e le sfumature
dello stile del coreografo e analizzare nello specifico il suo metodo di
insegnamento per mettere in risalto le differenze che intercorrono tra la
consolidata tecnica accademica di stampo russo e il metodo balanchiniano.
Un viaggio interessante con il quale è possibile scoprire la
carriera di un grande coreografo e un grande uomo capace di offrire uno stile
di vita, una filosofia e una metodologia d’insegnamento con la quale seppe
valorizzare la sua arte e i suoi danzatori.
[i] La tesi si propone di analizzare la struttura della lezione del Maestro Balanchine nelle sue parti specifiche: sbarra, centro e allegro. L’analisi dei
principi di base della tecnica quali le direzioni, il piazzamento, il peso, la
postura, la posizione dei piedi e delle mani, consente di poter osservare le
differenze rispetto ai principi base della tecnica russa.
I capitoli dal V al
IX offrono una dettagliata descrizione dei passi eseguiti alla sbarra, delle
pose al centro, dei salti, dei giri e della tecniche delle punte.
lunedì 14 luglio 2014
Chiusura estiva della biblioteca
Gentili utenti,
la Biblioteca resterà chiusa al pubblico durante il periodo estivo dal giorno sabato 19 luglio a domenica 31 agosto.
E' possibile inviare richieste di informazioni, di ricerche e di suggerimenti alla posta elettronica della biblioteca:
Auguriamo a tutti buone vacanze!
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| Vollmond, coreografia Pina Bausch |
lunedì 9 dicembre 2013
In memoriam
Pubblichiamo il discorso del Prof. Alberto Testa pronunciato durante la giornata in ricordo di Marina Romani Zurlini, che si è svolta sabato 19 ottobre 2013 presso il Teatro Ruskaja dell'Accademia Nazionale di Danza. Marina Romani, docente di tecnica accademica presso l'Accademia Nazionale di Danza di Roma, è scomparsa l'8 Ottobre 2013 a Perugia. È stata una delle docenti più attive di questa Istituzione ed è stata il punto di riferimento per intere generazioni di danzatori. Studiosa del patrimonio coreutico e generosa sostenitrice della Biblioteca dell'Accademia, ha donato alla stessa volumi preziosi e risorse economiche.
Ogni morte d’uomo ci diminuisce e ci coglie impreparati ad
affrontare la precarietà che ci insegue ed incombe di giorno in giorno nella
nostra pochezza. Della persona che scompare ci resta solo il ricordo, ci
sfugge, non riusciamo più ad afferrare quella luce che in qualche modo ci
illumina. La morte arriva sempre troppo presto. Ciascuno di noi, per averle
voluto bene, non vorrebbe sopravviverle quando il dolore è troppo grande. Ed
invece questa terribile, inesorabile signora arriva quando meno ce lo aspettiamo,
ad un tratto, improvvisamente, crudelmente. Sapevo dei problemi cardiaci di Marina ma non dei guai come poi
si sono rivelati. Ora il problema di
cuore è nostro, di tutti noi, della nostra partecipazione, per l’appunto
accorata. La falce di questo personaggio che ci insegue tutta la vita, secondo
la simbologia il “Memento mori” medioevale, la falce ha portato via anche
Marina questo mese, il suo, nel quale era nata, carico d’ombre, incertezze, di
tristi presagi, di tragedie immani.
Eppure Marina era un carattere ilare e lieto, spesso
sorridente. Non dimenticherò la sua risata. Come dimenticarla? Ringrazio di
aver pensato a me per pronunciare questo ricordo. Io che l’ho vista ancora il marzo scorso a Spoleto per l’annuale
Concorso di danza. Era molto vicina ai giovani nelle loro maggiori o minori
possibilità e aspirazioni. Si interessava sempre alle nuove leve, a tutto ciò
che avveniva nel mondo della danza e ne discuteva quando vi intravvedeva le
speranze. Così in altre sedi; per esempio, non mancava mai a Gubbio. Si
prodigava moltissimo. Quando il barboncino di un mio nipote si ammalò, si prese
cura di farlo ricoverare nella clinica veterinaria ove lavorava sua figlia
Francesca. Qualche volta mi sorprese persino nella discussione animata su certi
valori, consapevole, severa nel giudizio di uno spettacolo, nella disamina su
un artista, su di un evento. La conoscevo da cinquant’anni esatti, ancora nell’ottobre
1963. Simpatizzammo subito perché l’uno aveva compreso ciò che dettava dentro
all’altra, praticamente eravamo entrambi sulla stessa lunghezza d’onda.
Tornando ai concorsi, alle segnalazioni, ricordo che nelle donazioni, nelle
cosiddette borse di studio si proponeva donatrice al più meritevole ma non
voleva apparire, erano aiuti “sine nomine”. Generosa quanto appassionata,
attenta, straordinariamente partecipe, curiosa, presente sempre agli spettacoli
che avrebbero potuto comunicarle oltre che insegnarle qualcosa. Ci trovammo
alcune volte nei viaggi organizzati dall’Accademia: a Londra nel 1970, a
Stoccolma, in Russia nel 1975, nelle “Maratone”; testimoni alcune fotografie
con i colleghi tutti uniti e concordi sullo stato dell’insegnamento in quei Paesi.
E Giuliana Penzi, direttrice in quegli anni, con la quale si trovava a tessere
le più animate iniziative, spesso era con noi, nelle tournées che compivamo
numerose con il “Gruppo stabile”. In tempi così “maleducati” come gli attuali,
Marina è stata l’esempio lampante dell’educatrice; più che al rigore nell’esecuzione
di un certo “passo”, di una figura, di un’evoluzione, ella era vigile sull’educazione
dell’individuo, sulla sua formazione etica, umana e professionale. Laica,
umanista, libera, metteva il suo impegno sociale, civile affinché via via le
generazioni che sfilavano sotto il suo segno didattico si formassero alla luce
del sole e della bellezza. Grazie!
Alberto Testa
martedì 25 giugno 2013
Spettacoli estivi all'AND e riconoscimento internazionale al Direttore Parrilla
Qui di seguito vi riportiamo il calendario degli spettacoli estivi dell'Accademia Nazionale di Danza:
20 giugno 2013 - prova generale
21-22 giugno 2013 - ore 21.00
Rossiniana
I Trienni Classici dell’Accademia Nazionale di Danza
ripresa coreografica di Anthony Basile da Gabriela Taub – Darvash
musica di Gioachino Rossini da “Otello”
Saltimbanchi... conflitto e riconciliazione
I Trienni Contemporanei dell’Accademia Nazionale di Danza
Coreografia di Joseph Fontano
Musica di Mauro Viscardi e AA.VV.
24 giugno 2013 - prova generale
25-26 giugno 2013 - ore 21.00
La Marcia del Trionfo
Coreografia di Maria Grazia Garofoli
Musica di Giuseppe Verdi da “Aida” – adattamento musicale di Pietro Salvalaggio
27 giugno 2013 – prova generale
28 giugno 2013 - ore 21.00
Lied
Coreografia di Michele Di Stefano
Musica di Richard Wagner, Wesendonck Lieder
Beltà, poi che t’assenti
Coreografia di Adriana Borriello
Musica di Carlo Gesualdo con composizioni originali di Paolo Demitry e
Antonella Talamonti
PREMIO ROMA DANZA - Concorso Internazionale Coreografia
Dal 29 giugno al 3 luglio 2013 - Teatro Grande
Direzione artistica: Margherita Parrilla, Ismael Ivo
Presidente di giuria: Susanne Linke
La Marcia del Trionfo
La Marcia del Trionfo è lo spettacolo che l’Accademia Nazionale di Danza dedica quest’anno alla Caritas di Roma mercoledì 26 giugno 2013 alle ore 21,00. Nel magico scenario del Teatro Grande dell’Accademia all’Aventino, Largo Arrigo VII, 5, i danzatori si esibiranno in un balletto sulle note della “Marcia Trionfale” da Aida di Giuseppe Verdi.
Siamo lieti di comunicare, inoltre, che il Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza Margherita Parrilla, di ritorno dall' International Ballet Competition di Mosca 2013, ha ricevuto l’onorificenza da parte del Conseil International de La Danse.
Qui di seguito il documento consegnato al Direttore Parrilla:
venerdì 10 maggio 2013
Librindanza: secondo appuntamento
Sabato 11 maggio 2013 alle ore 18.00, presso il Teatro Ruskaja dell'Accademia Nazionale di Danza, si svolgerà il secondo incontro della rassegna Librindanza che vedrà protagonista il volume Cosa può la danza, Saggio sul corpo di Vito Di Bernardi. Interverranno l'Autore e Marco Ariano, percussionista in AND.
Chi ha un Corpo capace di molte cose, ha una Mente la cui massima parte è eterna. Partendo da questa folgorante proposizione del filosofo non dualista Baruch Spinoza (1632-1677) il libro ripercorre alcune tappe del percorso che ha portato la coreografia del Novecento, anche attraverso l’incontro con l’Oriente, a interrogarsi sui poteri della danza come esperienza soggettiva del corpo-mente e come veicolo di un’apertura al mondo e all’altro da sé. Dal corpo incandescente di Vaslav Nizinskij che, alle soglie della follia, prefigura all’inizio del Novecento una danza come sentimento in trance, al corpo tranquillo di Erick Hawkins, eretico della modern dance ispirato dalla filosofia zen, a Virgilio Sieni, infaticabile esploratore dei paesaggi interni ed esterni al corpo, tra natura e cultura, fino al corpo sottile del teatro-danza indiano, questo libro si presenta come una declinazione al plurale dell’idea di corpo nella danza.
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Vito Di Bernardi, Cosa può la danza, Saggio sul corpo, Bulzoni, collana Biblioteca teatrale, 2012, 245 p., brossura.
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VITO DI BERNARDI
È professore associato in Discipline dello spettacolo e insegna Storia della danza presso l’Università ”La Sapienza” di Roma. Studioso di danza moderna e contemporanea e delle relazioni tra lo spettacolo occidentale e le tradizioni performative asiatiche, ha scritto su Vaslav Nižinskij, Ram Gopal, Ruth St. Denis, Virgilio Sieni. Per più di vent’anni ha condotto studi e ricerche in Indonesia, Cambogia e India. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi, i volumi Giava-Bali. Rito e spettacolo, Mahabharata, L’epica indiana e lo spettacolo di Peter Brook, Teatro e danza in Indonesia, Virgilio Sieni(1995). Con il volume sulla “pioniera” della danza americana Ruth St. Denis (L’Epos, 2006) ha il Premio Internazionale per la saggistica teatrale “Maurizio Grande”. È socio fondatore e vicepresidente dell’AIRDanza. Fa parte del Comitato scientifico dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati (Fondazione Cini di Venezia) dove si occupa delle iniziative legate alla didattica e alla diffusione della danza. Fa parte inoltre del Comitato scientifico della rivista “Danza e ricerca” del DAMS di Bologna e di “Intersezioni musicali”, collana saggistica della Fondazione Giorgio Cini.
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domenica 28 aprile 2013
Librindanza II edizione
Librindanza giunge alla sua seconda edizione in occasione della
Campagna di promozione della lettura IL MAGGIO DEI LIBRI
2013 promossa dal Centro per il Libro e la Lettura.
La Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza, polo per l’arte
coreutica della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, promuove
questa manifestazione con l’intento di creare occasioni di dialogo e
di scambio di idee, conoscenze e ricerche, considerate fondamentali
per l’arricchimento culturale e artistico contemporaneo.
Libro e danza, documento e teatro costituiscono le parole chiave
intorno alle quali ruota tutto ciò che ha a che fare con il nuovo
concetto di archivio come luogo della memoria in movimento e
come riscoperta del corpo danzante, magazzino di esperienze
sensoriali, emozionali e cognitive.
Danza e biblioteca sono all’apice di un percorso che coniuga
l’effimero della danza con la tangibilità della materia cartacea e del
suo profumo senza tempo. Biblioteca e danza tramandano entrambe
il patrimonio del sapere collettivo, ovvero la memoria che preserva,
seleziona e favorisce il recupero di ciò che è caduto nell’oblio.
In particolare in questa edizione Librindanza allarga il suo orizzonte
all’ambito europeo esprimendo in tal modo il dinamismo dell’arte
coreica e in tempi di crisi punta sulla cultura come strumento di
promozione della produzione creativa e della sua fruizione.
Qui di seguito la locandina dell'evento con tutte le date degli appuntamenti:
domenica 17 marzo 2013
Qualche novità
Vi proponiamo qui di seguito una breve intervista a Margherita Parrilla, del 13 febbraio 2013 per Adnkronos, riguardante il volume Luce per la danza. La nuova stagione, 1999-2012.
Intervista Margherita Parrilla
Vi ricordiamo, inoltre, gli appuntamenti del:
Info:
Accademia Nazionale di Danza tel 06 5717621
Ufficio stampa:
Agnese De Donato tel 06 37351705 333.5297324 HYPERLINK "mailto:agnesededo@fastwebnet.it" agnesededo@fastwebnet.it
Intervista Margherita Parrilla
Vi ricordiamo, inoltre, gli appuntamenti del:
Piccolo festival
“Danza con me”
VII edizione
Marzo-Aprile-Maggio 2013
il sabato alle ore 18.00
Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza
Largo Arrigo VII, 5 Roma
“Danza con me”, il Piccolo Festival dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla, è dedicato quest’anno a un viaggio nel Novecento tra danza e video.
La manifestazione iniziata il 16 marzo, proseguirà sabato dopo sabato e si potrà assistere ancora a due incontri intitolati Oggi…Jazz e Dance for the Camera - la danza per il video, due appuntamenti con il Crashing Test che, come ogni anno, vedrà cimentarsi gli allievi dell’AND nella loro creatività coreografica e interpretativa e poi alla serata dedicata al progetto coreografico Mine-Haha ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle, ispirato al libro di Frank Wedekind, con la regia di Walter Le Moli e in collaborazione con due giovani coreografe dell’Accademia: Santina La Macchia e Clelia Borino.
Il Festival terminerà il 4 maggio con il TrailerAND, l’annuale festa dell’Accademia Nazionale di Danza e la presentazione del calendario degli spettacoli estivi.
Gli appuntamenti, alle ore 18.00 del sabato e a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, proseguiranno fino al 4 maggio 2012, con una pausa per la festività pasquale di sabato 30 marzo. Accademia Nazionale di Danza tel 06 5717621
Agnese De Donato tel 06 37351705 333.5297324 HYPERLINK "mailto:agnesededo@fastwebnet.it" agnesededo@fastwebnet.it
mercoledì 6 febbraio 2013
Luce per la danza. La nuova stagione
E' uscito il nuovo volume edito dalla casa editrice L'Epos di Palermo sugli ultimi quindici anni dell'Accademia Nazionale di Danza:
Feltrinelli :
Luce per la danza
La nuova stagione
1999-2012
Il libro è disponibile presso le seguenti librerie di Roma:
Feltrinelli :
Piazza Argentina
Via Orlando
Largo Chigi
Viale Libia
Via Appia
Viale Giulio Cesare
Librerie varie:
Minerva
Sport e cultura
Sdaci Cavour
Euroma
La strada
Montecitorio
Viale Eritrea
Arion Testaccio
Stanza della musica
Qui di seguito la presentazione del volume al programma Unomattina Caffè del 1 febbraio 2013 (min. 5,36).
Via Orlando
Largo Chigi
Viale Libia
Via Appia
Viale Giulio Cesare
Librerie varie:
Minerva
Sport e cultura
Sdaci Cavour
Euroma
La strada
Montecitorio
Viale Eritrea
Arion Testaccio
Stanza della musica
Qui di seguito la presentazione del volume al programma Unomattina Caffè del 1 febbraio 2013 (min. 5,36).
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